9. The shaman * lo sciamano

wolf

János Veress convinces himself that it must be an hallucination, maybe the bath’s salts or maybe someone paid by Hamilton tried to drug him!

Calm down lawyer. Try not to commit some foolishness to your disadvantage, try to stay calm and listen to me. My presence should not upset you, these are the powers of the elected, for those who like us shamans have the burden of safeguarding our homeland. János Veress, what is being asked you is an affront to my people’s freedom, against our tribes, against our beloved Siberia. What you have been asked to steal is something that should remain hidden because is a weapon with immeasurable power. Now you will help us to find a solution, whenever possible, peaceful. We think you are a person of honor and that you will collaborate without resistance after that, I promise you, we will let you return to where you came, if you want, without causing other harassment.

Silence falls, where only the ticking of the drop from the tap water, invades that moment terribly relevant. Veress feels his heart racing wildly: it’s since years he didn’t feel so… vulnerable and ephemeral.

He closes his eyes several times hoping to erase the presence, but the reflection of the wolf is always there staring at him from the other side of the mirror. Veress is so appalled that he didn’t dare to turn around, then the wolf continues with a sweeter voice, although very deep.

Let me tell you an anecdote, Veress. An old shaman told his grandson the story of the battle that is perpetuated within the people. The old man explained the struggle between the two wolves living within us all. One is bad. It is anger, envy, jealousy, self-pity, inferiority, sorrow, regret, greed, resentment, lies and false pride. The other is good. It is joy, hope, peace, love, serenity, humility, kindness, gentleness, empathy, generosity, truth and compassion. The grandson remained thinking about it for a minute and then asked his grandfather: -Which wolf will win? The old shaman simply replied: -The one you feed. The choice is yours, János Veress.

°°oOo°°

János Veress si convince che deve per forza essere un’allucinazione, magari i sali da bagno… forse qualcuno pagato da Hamilton ha cercato di drogarlo!

– Si tranquillizzi avvocato. Cerchi di non commettere qualche scempiaggine a suo svantaggio, cerchi di restare calmo e mi ascolti. La mia presenza non dovrebbe turbarla, questi sono i poteri degli eletti, per quelli che come gli shamans hanno l’onere di salvaguardare la nostra patria. János Veress, ciò che le è stato chiesto è un oltraggio alla libertà del mio popolo, delle nostre tribù, della nostra amata Siberia. Quello che le è stato chiesto di fare è appropriarsi di qualcosa che deve restare occultato poiché trattasi di un’arma dal potere incommensurabile. Ora lei ci aiuterà a trovare una soluzione, nel limite del possibile, pacifica. Pensiamo che lei sia una persona d’onore e che collaborerà senza opporre resistenza… dopo di che, le prometto, la lasceremo ritornare da dove è venuto, se lei vorrà, senza causarle altre molestie.

Cala un silenzio, dove solo il ticchettio della goccia d’acqua dello sciacquone, invade quell’attimo terribilmente rilevante. Veress sente il suo cuore correre all’impazzata: è da anni che non si sente così… vulnerabile ed effimero.

Chiude più volte gli occhi sperando di cancellare la presenza, ma il riflesso del lupo è sempre lì a fissarlo dall’altra parte dello specchio. Veress è talmente sgomento che non ha il coraggio di voltarsi, poi il lupo continua con un tono di voce più dolce, quantunque molto profondo.

– Mi permetta di raccontarle un aneddoto, Veress. Un vecchio sciamano narrò al suo nipotino la storia della battaglia che si perpetua all’interno delle persone. Il vecchio spiegò della lotta tra i due lupi che vivono all’interno di tutti noi. Uno è cattivo. È la rabbia, invidia, gelosia, autocommiserazione, inferiorità, dolore, rammarico, avidità, risentimento, menzogna e falso orgoglio. L’altro è buono. È gioia, speranza, pace, amore, serenità, umiltà, benevolenza, gentilezza, empatia, generosità, verità e compassione. Il nipotino restò a pensarci per un minuto e poi chiese al nonno: -Quale lupo vincerà?- Il vecchio sciamano rispose semplicemente: -Quello che alimenti-. La scelta è sua, János Veress.

excerpt from the novel copyright C. Giovannoni

 

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